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Gli uomini...

Confortably numb...una delle canzoni più belle dei Pink Floyd...quanti ricordi...

TROPPO FORTE!!! XD

martedì 6 maggio 2008

OSPITE E PROTAGONISTA DAL 2001 della mia PALERMO...

Sono ancora nel mio bunker preferito, come sempre…ma ancora per poco…poco, troppo poco…presto abbandonerò questa vita, e si, sarà un abbandono, perchè cambierà tutto…e ho una paura indescrivibile, mai ne ho avuta tanta.

Quando avevo appena 20 anni e mi accingevo al passaggio alla vita universitaria avevo più coraggio, avevo pochissimo timore, sapevo dentro di me che qualcosa di meraviglioso sarebbe accaduto…ed è accaduto tanto, tante cose meravigliose, tutte per me.

Qui a Palermo ho scoperto l’amore, quello vero e ho capito cosa significa perderlo, ho capito il significato dell’amicizia, rara, troppo rara e bisogna essere solo fortunati ed aperti per trovarla e io dopo tanto tempo l’ho trovata in più di una persona, anime speciali davvero.

A Palermo ho imparato cosa significa piangere da sola, senza nessuno che ti asciughi le lacrime, ho imparato cosa significa contare solo su se stessi per giorni, settimane, anni, tenendosi dentro turbamenti e dubbi atroci, che solo il tempo e la determinazione hanno risolto, ho imparato a non aspettare la colazione, il pranzo e la cena della cara mamma, perché lei non è qui a badare a tutto…senz’altro ho imparato il senso della libertà…la vera libertà, di gestirsi gli spazi senza intaccare quelli altrui, e non è così facile come sembra, qui nessuno ti dice quali sono i tuoi limiti, devi capirlo da solo, perché quando sbagli gli errori ti tornano indietro con un effetto boomerang amplificato…e qua nessuno ti difende, nessuno ti protegge…tu sola, col tuo mondo, con la tua libertà, con i tuoi spazi, con i tuoi limiti e spesso con la tua solitudine.

Per solitudine intendo non lo stare a casa da sola, perché io a Mazara da sola a casa ci sono stata migliaia di volte e non ho mai sentito quella sensazione, quella lì che ti coglie d’improvviso e ti fa sentire tanto, tanto vuota e sola…e lì ti vien la voglia di fuggire…ma non si può, quella sensazione assurda e mai provata è lì dentro di te e non va via con una passeggiata in centro con il lettore mp3 sempre acceso.

Ecco che anche la musica qui per me ha acquistato valore…un nuovo significato anche per essa, non solo fonte di emozione e veicolo di ricordi…assume un nuovo ruolo, essa è con me, è parte di me, accompagna totalmente le mie giornate e le arricchisce nota dopo nota, accordo dopo accordo, e spesso parola dopo parola, ad ogni situazione un brano si associa, ad ogni esperienza una scoperta musicale…e potrei parlarne per ore senza mai essere soddisfatta, perché ci sono cose che si sentono per la cui espressione non v’è modo.

E qui ho scoperto le responsabilità, gli orari da rispettare e che puntualmente non rispetto, sarà anche questa una forma di ribellione recondita, una forma di rifiuto di canoni imposti…non so ancora, forse solo il desiderio di gestire il tempo secondo la mia vita e non gestire la mia vita al tempo…su questo penso dovrò far chiarezza.

E a Palermo ho scoperto il lavoro, quello duro, quello vero, quello che di tanto in tanto ti fa chiedere “ ma perché lo faccio” per poi risponderti “ perché ne hai bisogno, per sentirti viva, per dimostrare a te stessa che ce la puoi fare, che puoi anche evitare di chiedere…chiedere e chiedere ai genitori”, e qua hai continuato a vedere quanto è corrotta la vita in ambito universitario e quanto sia difficile farti valere ed essere qualcuno tra la massa e tra quei pochi per la quale sei solo un numero, per i quali talvolta comporti fastidio, per il solo volere rispettato i propri diritti da studente finanziatore dell’università stessa…ed è quella stessa l’università che non ti garantisce qualità, correttezza, uguaglianza e serenità.

E qui ho imparato il risparmio, ho imparato a stringere i denti, resistere e rinunciare tante volte.

No…non sono brutte le cose che sto dicendo, è la meraviglia che ho vissuto in questi sette anni a Palermo…è la vera vita, quella difficile, ma piena, così piena di esperienze belle e brutte che, già son passati questi anni, sono passati così in fretta e io, non me ne sono resa conto…e ad oggi ho capito che, non sono pronta ad abbandonare la mia tanto amata ed odiata città, sebbene dovrò farlo ugualmente, perché adesso la mia vita richiede questo da me, un altro passo, un altro sacrificio che concederò, perché è giusto così…ed è così che…piena di prospettive e di paure…io ti dico addio mia cara Palermo.

Ma tornerò…aaaah se tornerò!!!

domenica 4 maggio 2008

Considerazioni...

A volte penso che dovrei cominciare a vivere sul serio, uscire e incontrare gente nel modo più tradizionale e mandare a fanculo tanta altra gente che non mi convince…mi sono resa conto che non apprezzo quel che ho, che non vivo fino in fondo le mie esperienze, in parte per paura, in parte per complicarmi maggiormente la vita…ed è così che cerco e voglio quello che non posso avere…a volte penso sia una forma di masochismo insito nella mio inconscio e io stessa non mi rendo conto di inseguire le vie senza uscita, quelle che non mi portano da nessuna parte, forse sono io che le cerco appositamente per continuare a cullarmi in una via di mezzo, senza mai andare avanti, senza mai uscire e superare la mia situazione.

Quando capisco di tanto in tanto di stare ancora una volta perseverando, lì il mio spirito di sopravvivenza prende il sopravvento e per fortuna riesco a focalizzare la realtà degli eventi e a salvaguardarmi da ciò che mi può esser deleterio ancora una volta.

Al ché arriva il momento in cui prendo in mano la situazione e faccio le mie scelte senz’altro ponderate…

Sono convinta che il treno passa una sola volta, che le opportunità non ti si ripresentano, non si è così fortunati…e non penso di essere così sciocca da star lì ad aspettare per dare possibilità a chi non le vuole.

mercoledì 30 aprile 2008



La vita scritta nelle lettere

non è quella taciuta vivendola.
Non scrivi lettere per esperienza
o ragione. Scrivi perché sei
in una stanza angusta. Perché
le visioni squallide hanno bisogno
di parole chiare. Scrivi
per chiedere dei soldi, e perché
è più facile pulirsi l’anima
scrivendola. Scrivi
per non andare nei bordelli
quando fai pensieri sporchi.
Scrivi per non restare solo,
pericolosamente solo,
con la tua figura in piedi
davanti al tuo letto.

***

mercoledì 23 aprile 2008

ANCHE UN UOMO



Ragazza mia ti spiego gli uomini
ti servirà quando li adopererai
son tanto fragili, fragili tu
maneggiali con cura
fatti di briciole, briciole che
l'orgoglio tiene su
ragazza mia sei bella e giovane
ma pagherai ogni cosa che otterrai
devi essere forte ma forte perché
dipenderà da te
tu sei l'amore il calore che avrà
la vita che vivrai.
anche un uomo può sempre avere un'anima
ma non credere che l'userà per capire te
anche un uomo può essere dolcissimo
specialmente se al mondo oramai
gli resti solo tu.
Ragazza mia adesso sai com'è
quell'uomo che mi porti via e vuoi per te.


Grande Mina...hai centrato in pieno!!!

.

domenica 20 aprile 2008

Vi è mai capitato...


Vi è mai capitato di avere 2-3 persone che vi fanno il filo, palesemente o non, spudoratamente o con discrezione, di trovarvi ad una serata e avere qualche corteggiatore/trice intorno, e poi, alla fine…l’unico/a idiota, stronzo/a, strafottente, disinteressato/a era l’unico/a che in realtà guardavate, l’unica persona che destava davvero interesse in voi???

E magari, avete pure pensato: perché non scompaiono all’istante questi/e tipi/e che mi girano intorno sbavandomi dietro da tutta la sera e quel/la stronzo/a non si degna di guardarmi?!?!?

Sono sicura che il 99,9% di chi sta leggendo queste parole almeno una volta gli sia presentata un occasione del genere.

La cosa più strana è il conflitto interiore che si viene a creare in queste strambe ma quotidiane vicende; a primo acchito fa piacere vedere che un tizio (ora parlo al maschile perché mi sono stressata con questi segni ////) ti guardi con occhi interessati, magari gli scappa anche il complimento, diretto o meno, magari si è un po’ bevuti e si cade anche sulla battuta un po’ osé…e va bene dai! Si scherza…e scherziamoci!!!

Poi ci si distrae, si parla con altra gente, la serata fila liscia e cominci a sentirti anche un po’ piacente, si, adesso quasi quasi me la tiro un po’…c’è quello lì che ancora mi fissa, mi ha pure offerto da bere…dai, alla fine mi sto divertendo sta sera.

Ad un certo punto…eccolo…è lì, è arrivato quasi sapesse che lo stavi aspettando, è carino, è in compagnia di qualche amico il quale stranamente non ha volto…e si…i tuoi occhi si sono accorti solo di lui, con quell’aria di chi sa dove va e cosa vuole e… è assurdo! Sembra proprio si stia divertendo più di te!!!

Oh mio Dio!

“Ma chi è quello lì?” Chiedi alla prima persona che capita.. E pensare che la serata filava liscia…e ora le mie attenzioni ricadono sull’unica persona che in tutta la sera non mi ha degnato di uno sguardo! Ma come si permette??? ( tormentone estate 2006)

La cosa più paradossale è che ora come non mai, le attenzioni che 10 minuti prima ti facevano sentire la super-figa della serata, cominciano ad irritarti come un mazzo di ortiche sotto il naso!!

“Ma sta ancora a fissare me quello scemo?? Ma pesante! Ma non vede che non lo calcolo? La gente proprio non capisce?”

Cominci ad odiare chi poco prima ti faceva sentire importante…anche perché adesso, non ti senti più importante, anzi, cominci a sentirti piena di difetti e non capisci quello lì che avrà ancora da guardare!

Torni a casa e ti guardi allo specchio…eppure…ero vestita carina…mah! Non ci capisco nulla…che sfiga.

Questo era il caso in cui il tizio desiderato non si conosceva prima di allora…ecco…quando lo si conosce già da prima diciamo che…è anche peggio!!!

Poi ci sono i periodi in cui ti “piaciucchiano”, non so, 3 ragazzi ad esempio, ma uno è troppo piccolo, l’altro è troppo immaturo...beh…il terzo però, mi capisce, c’è una certa affinità…e poi mostra un evidente interesse nei miei confronti…mah vedremo!

Torni a casa, un giorno, dopo un aperitivo con un’amica, dopo una cena tra colleghi…qualsiasi giornata di routine…e ti rendi conto, focalizzi… di avere perso l’unico dei tre che in effetti ti interessava, gli altri erano solo per gratificazione personale, ti corteggiavano, ti faceva piacere ma…niente contenuto.

QUANTI DI VOI SI SONO RIVISTI, ALMENO IN PARTE NELLE MIE PAROLE???

LASCIATE ANCHE UN SEGNO DELLA VOSTRA PRESENZA SUL MIO BLOG…tanto lo so che ci siete!!!

La verità?

La vita è strana; a volte difficile, a volte piacevole, sempre e comunque un’alternanza degli eventi belli e brutti…ma questa è la nostra piaga e la nostra fortuna: di una vita sempre bella ci annoieremmo! Questo è sicuro! Abbiamo bisogno di stare male per apprezzare appieno il momento in cui staremo bene.

Una cosa è certa…i SENTIMENTI: è solo una questione di probabilità, e prima o poi il momento giusto arriva per tutti!

Nel frattempo…continuiamo ad odiare i corteggiatori indesiderati, e gli stronzi che se la tirano!!!

L’importante è uscire di casa, conoscere nuova gente, incontrare e condividere esperienze con quelle già conosciute e amare le persone care fin quando puoi permettertelo, questo è quello che abbiamo e ce lo teniamo stretto…almeno… io lo faccio!!!

Manuela

venerdì 18 aprile 2008

"Le rose blu" il suo significato...e le mie emozioni...




Vedi,
darti la vita in cambio
sarebbe troppo facile,
tanto la vita è tua
e quando ti gira
la puoi riprendere;
io,
posso darti chi sono,
sono stato o chi sarò,
per quello che sai,
e quello che io so.

Io ti darò
tutto quello che ho sognato,
tutto quello che ho cantato,
tutto quello che ho perduto,
tutto quello che ho vissuto,
tutto quello che vivrò,
e ti darò
ogni alba, ogni tramonto
il suo viso in quel momento
il silenzio della sera
e mio padre che tornava
io ti darò.

Io ti darò
il mio primo giorno a scuola
l’aquilone che volava
il suo bacio che iniziava
il suo bacio che moriva
io ti darò,
e ancora sai,
le vigilie di Natale
quando bigi e ti va male,
le risate degli amici,
gli anni, quelli più felici
io ti darò.

Io ti darò
tutti i giorni che ho alzato
i pugni al cielo
e ti ho pregato, Signore,
bestemmiandoti perchè non ti vedevo,
e ti darò
la dolcezza infinita di mia madre,
di mia madre finita al volo
nel silenzio di un passero che cade,
e ti darò la gioia delle notti
passate con il cuore in gola,
quando riuscivo finalmente
a far ridere e piangere una parola...

Vedi,
darti solo la vita
sarebbe troppo facile
perché la vita è niente
senza quello che hai da vivere;
e allora,
fà che non l’abbia vissuta
neanche un po’,
per quello che tu sai,
e quello che io so.

Fà che io sia un vigliacco e un assassino,
un anonimo cretino,
una pianta, un verme, un fiato
dentro un flauto che è sfiatato
e così sarò,
così sarò,
non avrò mai visto il mare
non avrò fatto l’amore,
scritto niente sui miei fogli,
visto nascere i miei figli
che non avrò.

Dimenticherò
quante volte ho creduto
e ho amato, sai,

come se non avessi mai creduto,

come se non avessi amato mai,
mi perderò
in una notte d’estate
che non ci sono più stelle,
in una notte di pioggia sottile
che non potrà bagnare la mia pelle,
e non saprò sentire la bellezza
che ti mette nel cuore la poesia
perchè questa vita adesso, quella vita
non è più la mia.

Ma tu dammi in cambio le sue rose blu
fagliele rifiorire le sue rose blu
Tu ridagli indietro
le sue rose blu.

Da qualche giorno che non scrivo sul mio blog…da un canto volutamente, per lasciare spazio ancora all’indignazione espressa nell’ultimo post da parte mia e di alcuni miei lettori verso un popolo italiano ormai perduto tra l’ignoranza e la corruzione, d’altro canto perché in questa settimana non ho avuto molto da scrivere;
come detto in precedenza per me lo scrivere è una “valvola di sfogo emozionale”, e in questa settimana credo proprio di non aver vissuto, ho visto semplicemente e quasi indifferentemente il tempo che mi passava davanti gli occhi, che mi attraversava e faceva scorrere le mie giornate.
Questo non è vivere, questo far scorrere il tempo, gentiluomo o no che sia…
Anche soli due minuti possono bastarti per farti sentire dentro un’emozione sì forte, una sensazione “sconvolgente”, che ti trasmetta quello che settimane, giorni e ore non sono riusciti a regalarti, momenti di vita, ecco cosa sono, ecco cosa sono stata ad aspettare in questi giorni, tra la monotonia e l’apatia che porta la routine quotidiana.
Ad oggi una nuova consapevolezza si aggiunge, cioè che la vita non viene a bussarti alla porta di casa, devi essere tu a rincorrerla, desiderarla e in fine trovare quegli stimoli, quei momenti che caratterizzano la tua esistenza.
Io l’ho fatto tante volte, come quando esco fuori casa senza una meta, come quando senza preavviso scappo via e parto per Pisa, come quando organizzo serate con persone che io conosco ma che fra di loro non è così ( e finora mi è andata bene, ho selezionato con criterio!), ma mi rendo conto che non si può far sempre, a volta sono necessarie più energie di quelle di cui disponiamo e allora lì ci facciamo cullare dal tempo immergendoci in quello che chiamo “pausa”, si… una pausa dal vivere.

Oggi mi alzai dal letto, entrai nello studio e guardai il PC…mi dissi: oggi scrivo, sento qualcosa dentro ma…questi giorni non mi hanno trasmesso nulla…e così che riascoltai “Le rose blu” di Roberto Vecchioni.

Eccole lì, le ho sentite forti dentro di me…questa canzone è meravigliosa, mi chiedevo… quelle splendide, sentite e toccanti parole dove volessero arrivare, a chi fossero rivolte e perché; fu così che cercando su internet imbattei su un Blog di un ragazzo e mi dissi:”wow…”, una persona che come me spende tempo e parole per uomini grandi come Vecchioni, De Andrè…e anche meglio di me sicuramente…
Fu lì che trovai quello che cercavo, il significato di questa canzone, esplicato grazie al fatto che l’autore del suddetto blog ha avuto la fortuna di assistere al concerto del professore…ed è per questo che citerò ciò che ho letto per come è stato scritto:

“…Quando arriva il turno de “Le rose blu”..Vecchioni dice..“Adesso farò una cosa che non è nemmeno una canzone..è molto di più..ed è una cosa nata in un momento di grande sofferenza nella vita di uno dei miei figli..Non credo che esista al mondo un dolore più grande di vedere soffrire una persona che si ama..soprattutto se è un figlio..Te ne stai lì..ti chiudi..il sangue che scorre..i nervi si accavallano..i muscoli fermi..E allora mandi una preghiera che sembra una bestemmia..o una bestemmia che sembra una preghiera..all’unica cosa che pensi che ti possa ascoltare..che poi si chiama Dio..e devi dare a Dio tantissimo per avere in cambio qualcosa per tuo figlio..non gli puoi dare in cambio solo la vita..è troppo facile..e allora gli dai in cambio tutto quello che hai vissuto..che è differente..come se non avessi mai amato..mai sognato..mai cantato..mai visto una donna..mai visto un bambino..mai visto la Primavera..mai visto il mare..come se non fossi mai nato..oppure fossi nato ma come un lombrico..un verme..una schifezza di essere..e gli chiedi in cambio..per questo dare via tutto..quell’altra cosa..Perché arriva un momento che non te ne frega niente della bellezza della poesia..e i sogni..e di tutte le piccole cose importanti che hanno fatto la tua esistenza”..La canzone è semplicemente stupenda..l’esecuzione lo si sente..è commossa più che in ogni altro pezzo..la voce è sofferta..spezzata..quasi gridata..Alla fine del brano si porta le mani al cuore..scuote la testa..sorride..e guardando in alto indica con gli indici delle mani il cielo.. …”


Intervista "spettacolo"!!!

Andrea Camilleri: Non volevo andare a votare, ma ho cambiato idea. Per fermare Berluscaz… (VIDEO)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/andrea-camilleri-non-volevo-andare-a-votare-ma-ho-cambiato-idea-per-fermare-berluscaz-video/

GUARDATELO!

martedì 15 aprile 2008

"E qui si fa l'Italia...e si muore!!!"





Ironia da premier 4/4/2006 Berlusconi ad un convegno della ConfCommercio pronuncia la frase che ha gelato avversari e alleati del Cavaliere: "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi".








Eccomi qua...amareggiata come tanti giovani come me, che forse hanno la lucidità x capire quello che oggi è successo... per come ognuno di noi prediva...




Volevo ringraziare i miei contatti MSN per la solidarietà indiretta che sento, leggendo le frasi accanto ogni nickname...ed è per questo che a voi dedico questo post, riportando ciò che voi stessi avete scritto con sdegno:




  • siamo diventati tutti leghisti, pure noi siciliani. che schifo...
  • CAZZO, STA VINCENDO IL NANO BAGONGHI!!!


  • In questa nave di falsi, a babordo e tribordo, non trovo cannoni diversi a sparare cazzate


  • Un nuovo partito: la m*****a nel pugno!hihi Che palle!!! Ancora lui!!!


  • Un applauso agli italiani e ai siciliani in particolare per l'ennesima puttanata...


  • Povera patria, schiacciata dagli abusi del potere, DI GENTE INFAME CHE NON SA COS'E' IL PUDORE..


  • Ha vinto la mafia, la mancanza di ideali, la gente che compra i voti, l’odio della lega, una massa incosciente…


  • Adesso riuscite a comprendere xché appena ho potuto ho lasciato la Sicilia????


  • E bravo Silvio!!






VI INVITO A LASCIARE LA VOSTRA ULTERIORE OPINIONE, QUALSIASI ESSA SIA.


Un saluto a voi lettori...Manuela.


C'è...


E mi fermo in un istante,

Vedo

Turbamento, ansia e timore

Che caratterizzano il mio stato d’animo,

Fonti di sgomento e di aspettative,

Portatrici e conseguenze di speranze,

Di ciò che ancora resta ignoto

Ma ancor per poco;

Il cuore sente e la mente mia asseconda,

E davanti a me è gia sorta la luce

Di un tempo migliore che affiora ma

Che ancor tende a celarsi.

M.P.

domenica 13 aprile 2008

Sarà un periodo...?

Io non so davvero cosa stia succedendo in questo periodo del c…, so solo che non penso le cose mi stiano andando bene, ho questa netta impressione…a volte penso che sono sbagliata, gravemente sbagliata!!! Ma il fatto più grave ancora è che non so nemmeno da dove cominciare…
Cos’ho che non va??? Forse le mie brutte esperienze mi hanno cambiata e non me ne sto rendendo conto? Cosa??? Vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire, perché io le mie introspezioni del c… sembrano non bastare.
Solo che da un po’ ho la sensazione che la gente mi stia sullo stomaco, non tollero più nulla, ho perso la pazienza, ho solo una voglia costante di mandare tutti a fanculo…ma sul serio!
Il mio timore è che alla fine siano le persone a mandare a fanculo me con i miei comportamenti ostili…
Sarà un periodo? Guarirò? Riuscirò ad essere sempre la Manuela socievole che si mostra a primo impatto per poi continuare ad esserlo con un po’ più di pazienza?
Credo di essere un bel po’ in crisi…qualcuno saprebbe dirmi che mi sta succedendo per piacere?
Paura a dare fiducia?
So solo che mi viene più semplice e naturale non credere più a nessuno…è una cosa orrenda, mi fa sentire sola con le mie paure.
Non sarà che sto facendo troppo la vittima? Dio mio…non so che pensare, so solo che così non va bene. Che devo fare? L’unica cosa che mi resta è il confronto e la comunicazione…che risulta alquanto sterile tramite un blog. Sono preoccupata…che palle, perché deve essere tutto così difficile???

Mi rendo conto che a volte mi mostro aggressiva, e questo non mi aiuta affatto, mi porta solo più grane…è che sono stanca di subire…sono stufa…e poi non trovo più le vie di mezzo, sono troppo diretta con le persone, le quali già con la tendenza a chiudersi, non faccio altro che stimolare un’ulteriore chiusura…è un circolo vizioso.

Mi è successo spesso di essere buona e comprensiva con le persone, cercando di aiutarle, di essere vicino a chi me lo chiedeva e ho visto che i risultati sono sempre stati gli stessi, se fai del bene alla gente…essa stessa ti dimenticherà presto.
Non condivido questo comportamento e non voglio più alimentarlo…e forse per questo che io stessa in primo luogo ho messo delle barriere tra me e il prossimo, escamotage per difendermi…ma poi in fine…chi mi difenderà dal mio isolamento?
Ho paura…ho paura di stare sbagliando tutto…