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Gli uomini...

Confortably numb...una delle canzoni più belle dei Pink Floyd...quanti ricordi...

TROPPO FORTE!!! XD

venerdì 18 aprile 2008

"Le rose blu" il suo significato...e le mie emozioni...




Vedi,
darti la vita in cambio
sarebbe troppo facile,
tanto la vita è tua
e quando ti gira
la puoi riprendere;
io,
posso darti chi sono,
sono stato o chi sarò,
per quello che sai,
e quello che io so.

Io ti darò
tutto quello che ho sognato,
tutto quello che ho cantato,
tutto quello che ho perduto,
tutto quello che ho vissuto,
tutto quello che vivrò,
e ti darò
ogni alba, ogni tramonto
il suo viso in quel momento
il silenzio della sera
e mio padre che tornava
io ti darò.

Io ti darò
il mio primo giorno a scuola
l’aquilone che volava
il suo bacio che iniziava
il suo bacio che moriva
io ti darò,
e ancora sai,
le vigilie di Natale
quando bigi e ti va male,
le risate degli amici,
gli anni, quelli più felici
io ti darò.

Io ti darò
tutti i giorni che ho alzato
i pugni al cielo
e ti ho pregato, Signore,
bestemmiandoti perchè non ti vedevo,
e ti darò
la dolcezza infinita di mia madre,
di mia madre finita al volo
nel silenzio di un passero che cade,
e ti darò la gioia delle notti
passate con il cuore in gola,
quando riuscivo finalmente
a far ridere e piangere una parola...

Vedi,
darti solo la vita
sarebbe troppo facile
perché la vita è niente
senza quello che hai da vivere;
e allora,
fà che non l’abbia vissuta
neanche un po’,
per quello che tu sai,
e quello che io so.

Fà che io sia un vigliacco e un assassino,
un anonimo cretino,
una pianta, un verme, un fiato
dentro un flauto che è sfiatato
e così sarò,
così sarò,
non avrò mai visto il mare
non avrò fatto l’amore,
scritto niente sui miei fogli,
visto nascere i miei figli
che non avrò.

Dimenticherò
quante volte ho creduto
e ho amato, sai,

come se non avessi mai creduto,

come se non avessi amato mai,
mi perderò
in una notte d’estate
che non ci sono più stelle,
in una notte di pioggia sottile
che non potrà bagnare la mia pelle,
e non saprò sentire la bellezza
che ti mette nel cuore la poesia
perchè questa vita adesso, quella vita
non è più la mia.

Ma tu dammi in cambio le sue rose blu
fagliele rifiorire le sue rose blu
Tu ridagli indietro
le sue rose blu.

Da qualche giorno che non scrivo sul mio blog…da un canto volutamente, per lasciare spazio ancora all’indignazione espressa nell’ultimo post da parte mia e di alcuni miei lettori verso un popolo italiano ormai perduto tra l’ignoranza e la corruzione, d’altro canto perché in questa settimana non ho avuto molto da scrivere;
come detto in precedenza per me lo scrivere è una “valvola di sfogo emozionale”, e in questa settimana credo proprio di non aver vissuto, ho visto semplicemente e quasi indifferentemente il tempo che mi passava davanti gli occhi, che mi attraversava e faceva scorrere le mie giornate.
Questo non è vivere, questo far scorrere il tempo, gentiluomo o no che sia…
Anche soli due minuti possono bastarti per farti sentire dentro un’emozione sì forte, una sensazione “sconvolgente”, che ti trasmetta quello che settimane, giorni e ore non sono riusciti a regalarti, momenti di vita, ecco cosa sono, ecco cosa sono stata ad aspettare in questi giorni, tra la monotonia e l’apatia che porta la routine quotidiana.
Ad oggi una nuova consapevolezza si aggiunge, cioè che la vita non viene a bussarti alla porta di casa, devi essere tu a rincorrerla, desiderarla e in fine trovare quegli stimoli, quei momenti che caratterizzano la tua esistenza.
Io l’ho fatto tante volte, come quando esco fuori casa senza una meta, come quando senza preavviso scappo via e parto per Pisa, come quando organizzo serate con persone che io conosco ma che fra di loro non è così ( e finora mi è andata bene, ho selezionato con criterio!), ma mi rendo conto che non si può far sempre, a volta sono necessarie più energie di quelle di cui disponiamo e allora lì ci facciamo cullare dal tempo immergendoci in quello che chiamo “pausa”, si… una pausa dal vivere.

Oggi mi alzai dal letto, entrai nello studio e guardai il PC…mi dissi: oggi scrivo, sento qualcosa dentro ma…questi giorni non mi hanno trasmesso nulla…e così che riascoltai “Le rose blu” di Roberto Vecchioni.

Eccole lì, le ho sentite forti dentro di me…questa canzone è meravigliosa, mi chiedevo… quelle splendide, sentite e toccanti parole dove volessero arrivare, a chi fossero rivolte e perché; fu così che cercando su internet imbattei su un Blog di un ragazzo e mi dissi:”wow…”, una persona che come me spende tempo e parole per uomini grandi come Vecchioni, De Andrè…e anche meglio di me sicuramente…
Fu lì che trovai quello che cercavo, il significato di questa canzone, esplicato grazie al fatto che l’autore del suddetto blog ha avuto la fortuna di assistere al concerto del professore…ed è per questo che citerò ciò che ho letto per come è stato scritto:

“…Quando arriva il turno de “Le rose blu”..Vecchioni dice..“Adesso farò una cosa che non è nemmeno una canzone..è molto di più..ed è una cosa nata in un momento di grande sofferenza nella vita di uno dei miei figli..Non credo che esista al mondo un dolore più grande di vedere soffrire una persona che si ama..soprattutto se è un figlio..Te ne stai lì..ti chiudi..il sangue che scorre..i nervi si accavallano..i muscoli fermi..E allora mandi una preghiera che sembra una bestemmia..o una bestemmia che sembra una preghiera..all’unica cosa che pensi che ti possa ascoltare..che poi si chiama Dio..e devi dare a Dio tantissimo per avere in cambio qualcosa per tuo figlio..non gli puoi dare in cambio solo la vita..è troppo facile..e allora gli dai in cambio tutto quello che hai vissuto..che è differente..come se non avessi mai amato..mai sognato..mai cantato..mai visto una donna..mai visto un bambino..mai visto la Primavera..mai visto il mare..come se non fossi mai nato..oppure fossi nato ma come un lombrico..un verme..una schifezza di essere..e gli chiedi in cambio..per questo dare via tutto..quell’altra cosa..Perché arriva un momento che non te ne frega niente della bellezza della poesia..e i sogni..e di tutte le piccole cose importanti che hanno fatto la tua esistenza”..La canzone è semplicemente stupenda..l’esecuzione lo si sente..è commossa più che in ogni altro pezzo..la voce è sofferta..spezzata..quasi gridata..Alla fine del brano si porta le mani al cuore..scuote la testa..sorride..e guardando in alto indica con gli indici delle mani il cielo.. …”


6 commenti:

  1. Grazie Manuela per quanto hai scritto..

    Le tue parole fanno trasparire tutta la tua sensibilità..
    E non posso che essere felice che un report di un concerto di Vecchioni ti abbia influito in positivo sulle tue emozioni e sul tuo stato d'animo che ti ha colto in questa grigia giornata uggiosa (almeno lo è da me..)

    Nell'augurarti la buonanotte ti lascio con le parole del grande Faber..

    "Passerà anche questa stazione senza far male..
    Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore"..

    Un abbraccio
    Mario

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  2. Caro Mario, sono io che ti ringrazio, sia perché i temi che tratti sul tuo blog mi toccano molto da vicino, sia per il tuo commento lasciatomi e in fine per le belle parole di Faber...

    Anche in Sicilia il tempo non è granché sebbene non piova, ma tutto passa...e tornerà il sole!!!

    Un bacio...
    Manuela

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  3. Capito qui per caso: gran bel blog!

    Nicola

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  4. Grazie Nicola...vedo che anche tu hai un blog...lo visiterò!

    Ciao

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  5. Lettore casuale..come nn lasciare un commento davanti a tutto ciò..semplicemente unico, speciale, schietto...grazie manu

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  6. Silvana Crapanzano8 ottobre 2010 18:35

    Io non conoscevo questa canzone, ho avuto modo di sentirla a Lampedusa in una delle serate di O'scià, ebbene, io quella sera ho pianto, non so se per emozione o per il ricordo del mio grande dolore o per non aver pregato Dio come ha fatto Vecchioni, ma una cosa ora sò " Vecchioni è un GRANDE"

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