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Gli uomini...

Confortably numb...una delle canzoni più belle dei Pink Floyd...quanti ricordi...

TROPPO FORTE!!! XD

domenica 21 dicembre 2008

mercoledì 26 novembre 2008

"La perla più rara"

Commuoversi pensando all'amore,
meravigliarsi del dolce tepore all'apparir del bello,
sorridere di un amor... sì sofferto e compenetrato,
assoluto, perfetto, incondizionato.

M.P.

domenica 16 novembre 2008

Domenica 16 Novembre 2008

E' un periodo un po' assurdo per me questo...tanto per cambiare... e tanto per cambiare ho invertito il giorno con la notte.
Oggi è domenica, e come si sa, a me fa schifo la domenica, ormai è diventato il giorno della solitudine più fitta, tanto intensa, netta e acuta da percepirla, sentirla fin nelle ossa.
Sto pure studiando, una materiaccia che non auguro a nessuno, e sto chiusa a casa dall'altro ieri senza volger parola ad anima viva.
Da domani cominciano le lezioni, ho intenzione di stare a casa il meno possibile, ce la sto mettendo tutta per cambiare la mia vita.
Sembra sempre tutto così difficile, voglio solo andare via da qui, cambiare tutto, cominciare da zero...con il tanto atteso pezzo di carta tra le mani.
Non voglio più stare con le mani in mano ad aspettare un momento che io stessa allontanavo da me, lavorerò duro in questi mesi...ne va del mio benessere, ne va del mio sorriso che tanti conoscono ma pochi sanno cosa vi si cela.
Voglio che dietro il mio sorriso da domani si celi un altro sorriso...e un altro ancora.
Voglio essere felice... e per rendere possibile ciò, posso contare solo e unicamente su me stessa.
Ora che ho trovato la forza per andare avanti non permetterò che qualcuno mi rallenti o tenti di fermarmi...Manuela oggi è determinata...
...SPERIAMO ANCHE DOMANI!!! :-)

.

sabato 15 novembre 2008

lunedì 27 ottobre 2008

Oggi non fa freddo.



Devo ammetterlo, non sempre mi succede, non sempre sono così serena ma, oggi lo sono e penso ne valga sempre la pena lottare per questi momenti, per questi giorni in cui la solitudine non è un tuo problema perché non ti fa più paura…in questi giorni senti e assapori un pizzico di felicità che si espande nel tuo cuore e ti sfama per tanto tempo…il tempo che ti basta per percepire e godere di quel raro benessere che senti.
A me oggi basta sapere che sto bene e che se anche domani potrò sentirmi sola avrò sempre la consapevolezza che non lo sono del tutto…mai, perché c’è sempre qualcuno che tiene a te, c’è sempre qualcuno che in questo mondo ti ama…e se questa persona ti ama almeno la metà di quanto tu ami essa…non vuoi sapere altro, non ti interessa altro…e non vuoi altro.

Volevo dirti grazie, per tutto quello che sei, per tutto quello che riesci a darmi, per la forza e la determinazione che pochi hanno, per il bene che riesci a dare…per esserci sempre in ogni forma…ci sei…oggi mi basta.
Oggi non fa freddo.

venerdì 24 ottobre 2008

E' UNA VERGOGNA!!!

CLICCA QUI!!!

.

Contro lo smantellamento dell'università pubblica.

Ritenete che l'università debba essere un bene pubblico?
ritenete necessaria una politica per il diritto allo studio?
potete permettervi 10.000 di tasse ogni anno?

vediamo cosa cambia con la legge 133/08 e perchè il mondo accademico sta
iniziando a muoversi:


la 133/08 approvata il 6 agosto è la conversione del decreto 112 ed ha avuto
un iter parlamentare molto veloce, nonostante il caldo dell'estate! questa
legge prevede tagli in tutti i settori di cui si occupa, in particolar modo
per l'università prevede:

1. riduzione dell'FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), i soldi che
il ministero da all'università e con cui si pagano gli stipendi
2. blocco del turn over al 20%: in pratica ogni 5 pensionamenti
l'università potrà effettuare una sola assunzione
3. possibilità per le università di diventare fondazioni private



la riduzione dei finanziamenti per le università (che di per sè già hanno i
bilanci in bilico) costringeranno gli atenei ad aumentare le tasse agli
studenti. i Senati Accademici di molte università italiane prevedono entro i
prossimi cinque anni di dover TRIPLICARE le tasse universitarie, non
riuscendo altrimenti nemmeno a coprire gli stipendi del personale. le
università statali, però, hanno un tetto limite sulle tasse da imporre: il
massimo imponibile, già raggiunto in molte università, è del 20% del'FFO.
per questo le università saranno costrette a chiudere i battenti o la
diventare fondazioni private: in quest'ultimo caso sarà come vendere
l'università al miglior offerente.

i privati che l'acquisteranno decideranno come amministrare l'università e
diventeranno proprietari di tutti i beni materiali e immobili
dell'università: i privati stabiliranno anche le tasse universitarie, senza
però alcun vincolo sull'imposizione fiscale. il che vorrà dire tasse
universitarie aumentate liberamente, e che i privati potranno vendere i beni
dell'università in un ottica di profitto che non tiene conto del
miglioramento del servizio universitario.

la struttura didattica dell'università sarà totalmente stravolta. il blocco
del turn over porterà in pochi anni alla chiusura di numerosi
corsi di laurea per l'evidente impossibilità da parte dell'univeristà di
sostituire docenti e personale andato in pensionamento: già ora una buona
fetta della didattica è coperta da ricercatori, il quale contratto non
prevede l'insegnamento. in poche parole lo fanno gratis.
il blocco inoltre toglie ogni speranza a ricercatori e dottorandi e a tutti
coloro che sognano un futuro lavoro nelle università semplicemente perchè
non verranno mai assunti! potranno però essere precari a vita!

altro elemento non trascurabile, nel momento in cui l'università diventi
fondazione, è che verranno naturalmente privilegiati determinati
corsi di laurea che portino benefici ai nuovi proprietari dell'università.
verosimilmente corsi di laurea considerati inutili per gli interessi delle
aziende e società che avranno acquistato l'università verranno rapidamente
chiusi per dirottare personale e fondi a corsi considerati più produttivi.

ma non tutte le università avranno la 'fortuna' di diventare fondazioni e
quindi sopravvivere. le fondazioni nasceranno solo in quei territori dove
c'è una forte presenza di aziende e industrie pronte ad investire. le
università lontane da queste zone come la maggioranza delle università del
sud rischiano l'immediata chiusura.

questo riguarda:

1. gli studenti universitari che rischiano di non poter terminare i
propri studi a causa dell'esorbitante aumento delle tasse
2. gli studenti delle superiori che rischiano di non poter accedere, di
fatto, all'università pubblica
3. i cittadini delle città universitarie che perderanno economicamente
dal declino dell'università
4. l'italia intera perchè il panorama che si prospetta è quello di
avere poche università private di qualità con rette altissime (situate
prevalentemente nel centro-nord dell'Italia) e altrettante poche università
statali di serie b con rette nonostante tutto a livelli più alte di quelle
attuali.

questo scenario non avverrà fra anni, se non si ferma subito questa legge
accadrà tutto tra meno di un anno (basta il voto favorevole del senato
accademico) coinvolgendo tutti. non sarà più garantita un istruzione
superiore difusa ma potranno giovarne solo piccolissime percentuali degli
italiani. non è solo un impoverimento culturale quello a cui andiamo
incontro ma è soprattutto una confitta dei diritti di ogni cittadino.

una volta avviato il processo di privatizzazione dell'università un
eventuale ritorno al sistema statale richiederà anni e sarà tanto difficile
quanto costoso per lo stato e quindi per tutti noi.

è importante in primo luogo informarsi ed informare, portare il problema
all'attenzione di tutti, nonostante il silenzio dei media,
per far sì che siano tutti consapevoli di cosa ci aspetta in futuro.


vi lascio alcuni collegamenti:

per consultare il testo integrale della legge:
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm

per aderire all'appello degli atenei:
http://www.petitiononline.com/ricerca1/petition.html

per altre informazioni: http://salvarelaricerca.blogspot.com/

per ricevere informazioni sulle attività svolte a pisa:
http://sinistraper.org/newsletter/user/subscribe.php (la news letter di
sinistra per...)

lunedì 13 ottobre 2008

Brevi conclusioni... (dopo uno stancante fine settimana)

Non scrivo qui da secoli...sebbene la mia vita sia piena di situazioni belle o angoscianti, non ho scritto ugualmente, almeno non qui.
Qualcuno si chiederà che fine io abbia fatto...ebbene, sono sempre io, la solita Manuela alle prese con la vita palermitana, piena di paure, di speranze, delusioni e sorprese...ma tante tante emozioni.
Non potrei farne a meno.
Dagli inizio di agosto ho conosciuto una cara ragazza divenuta mia amica e da allora ci frequentiamo e tramite lei ho conosciuto tanta bella gente, simpatica e per bene.
Con loro sono stata in molti posti anche vicino Palermo a me sconosciuti, sebbene abiti qui da 7 anni! Questo fine settimana sono stata a Mazara per il compleanno di mia nipote, poi sabato sono stata a 3 fontane e poi in giro per Mazara, in tardata a ballare a Kartibubbo e in fine la solita colazione al Profitterol.
Domenica sono tornata con loro a Palermo dopo la cena per festeggiare il compleanno di Daniela, lei l'amica di cui parlavo.
Tra ieri e oggi non sono stata tanto bene interiormente, i sentimenti possono essere tanto forti da darti molto...sia nel bene che nel male... A volte sembra di stare davvero in un luogo senza spazio e senza tempo, senza desiderio alcuno, perchè senti di avere già tutto e senti di avere talmente tutto da, non pensarci neanche; succede poi che gli stessi sentimenti ti portano talmente giù da arrivare a pensare di non poter più risalire...e questo fa tanto male.
A questo punto ci si potrebbe chiedere spontaneamente se tutto ciò ne valga sul serio la pena...e io rispondo: SI...SEMPRE.


M.P.

Dal libro "Il profeta" di Kahlil Gibran.

Quando l'amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi.
E quando vi parla, abbiate fiducia in lui.
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino.
Perché l'amore come vi incorona, così vi crocifigge.
E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide.
Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.
Vi batte fino a spogliarvi.
Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.
Vi macina fino a ridurvi in farina.
Vi impasta rendendovi malleabili.
Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo vi farà l'amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.
Ma se nella vostra paura dell'amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l'aia dell'amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere,
ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L'amore non possiede, né può essere posseduto.
Perché l'amore basta all'amore.
E non potete pensare di comandare il cammino dell'amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino.
L'amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.

.

venerdì 19 settembre 2008

A presto Loredana...

Mia piccola Lory…mi mancherai da morire…sono lontani i giorni in cui studiavamo insieme, e per sempre resteranno nei miei ricordi più felici… sono felice che tu mi abbia dato il modo di farmi conoscere e della sincerità con cui si è creata la nostra amicizia, per questo non ho rimpianti, è andato tutto come doveva andare e sono molto felice per te e per le prospettive che ti stai aprendo...sarà dura ma, ce la farai, e io ti sono vicina sempre col cuore soprattutto. Ti voglio troppo bene.. una nuova vita ti si sta aprendo ma…ricorda che quella vecchia qua giù ti pensa sempre e ti aspetta. In attesa di riabbracciarti ti mando tanti baci e ti dico: in bocca al lupo!

Manuela

martedì 2 settembre 2008

28 Agosto Concerto di Giovanni Allevi ( Teatro di Verdura)



Era il 28 agosto 2008, seppur mi appaia considerevole il tempo passato da tal giorno, in vero sono passati solamente 5 giorni… Perché ho l’impressione che sia passato molto di più? Beh, perché tra i ricordi più belli, tra i pensieri più dolci e tra le sensazioni più forti che io abbia mai provato, perpetue nella mia memoria resteranno quelle poche ore spese ad ascoltare l’esibizione più toccante alla quale io abbia mai assistito.
Questa è la relazione tra il tempo che passa e i miei dolci ricordi, purtroppo i ricordi più belli che ho risalgono a tempi passati, quando saltuariamente e un po’ più frequentemente vigeva sulla mia vita una sorta di serenità, di quiete, illusa che così potesse sempre essere, ignara di come si potesse evolvere ancora una volta la mia quotidianità.
Ed è così che oggi apprezzo smisuratamente ogni momento sereno, tranquillo, allegro e un po’ più spensierato.
Sarà per me una serata indimenticabile quella trascorsa ad ascoltare il concerto di Giovanni Allevi, credo sia stata una delle più belle della mia vita…perché non è stato il divertimento a caratterizzarla, esso caratterizza gran parte delle mie serate, ma continua a costituire semplicemente e tra le varie esperienze vissute, una forma di anestetico utile per andare avanti e dimenticare per un tempo indecifrabile e caotico tutto ciò che non va bene, tutto ciò che attanaglia la mia esistenza.
Ebbene, non fu così, non ho dimenticato nulla, la mia è stata una delle più docili e ponderate evasioni…sono stata solamente bene, davvero bene con me stessa e tutto ciò che mi circonda.
È vero che Allevi mi ha trasmesso molto attraverso il suo spettacolo, attraverso le sue parole e le sue composizioni…ma tutto ciò non avrebbe avuto lo stesso rilievo, lo stesso valore…se non ci fossi stato tu.
A volte capita di riuscire ad intravedere la perfezione, anche nelle più piccole e apparentemente insignificanti o banali cose…dietro la banalità talvolta battono dei cuori, e tutto ciò che sembra esserne privo a un tratto assume un importanza notevole, degna di profonda rilevanza, è proprio lì che si scorge la perfezione, non delle cose, non delle azioni, non dei pensieri, la perfezione di un sentimento…solo così riesco a definire ciò che prende forma nelle emozioni provate, lontano da ogni sorta di razionalità.

Ed è così che Giovanni Allevi introducendo uno dei suoi brani meravigliosi, “come sei veramente”, ci dispensò di un suo pensiero profondo, profondo come il piano di compenetrazione che egli stesso ha raggiunto con la sua musica… con il suo amore, egli disse che “solo chi è amato può esser visto com’è veramente dalla persona che lo ama”, colui che riesce ad amare davvero una persona può riuscire nell’intento, nello scopo che molti si prefiggono, pur non badando alla superficialità con la quale ci si cimenta a raggiungere una tal meta, di capire realmente come la persona che si vuol bene nel profondo dell’anima sia, nella sua vera essenza, lungi da ogni apparenza, lungi da ogni copertura.
Spero solamente che davvero un puro sentimento possa permettere di fare ciò.

lunedì 4 agosto 2008

Time For Dancing



(traduzione)

Il tempo prenderà la mia mente
e la porterà via lontano, lì dove posso volare
la profondità della vita metterà in
secondo piano la tentazione di vivere per te
Se destinata ad essere sola,
il silenzio farebbe scendere le mie lacrime perché tutto riguarda l’amore
e ora so meglio come la vita
sia una piuma che ondeggia

Quindi metto le mie braccia attorno a te
attorno a te, e so che me ne andrò presto
I miei occhi sono su di te, sono su di te
e tu vedi che non posso smettere di agitarmi

no non tornerò indietro ma abbasserò
lo sguardo per nasconderlo dai tuoi occhi
perché quel provo è così dolce e sono così
spaventata che addirittura il mio stesso respiro
potrebbe scoppiare se fosse una bolla
e farei meglio a sognare invece di combattere

quindi metto le mie braccia attorno a te
attorno a te, e spero che non farò niente
di male, i miei occhi sono su di te, su
di te, e spero che tu non mi ferirai

Sto danzando nella stanza come se fossi sul
legno con te, non ho bisogno di niente
solo della musica, la musica è la ragione
per la quale so che il tempo c’è ancora
il tempo c’è ancora
il tempo c’è ancora.

Come stai?

Manuela oggi è triste...

Manuela cerca la felicità

Manuela si diverte...

conosce gente nuova.

Manuela sorride,

scherza, sente addosso la stima altrui;

Manuela sente il dolore,

dolore ricevuto e...

dolore arrecato.


Perché?

Addio...

mio signore amato


non avere paura,


non ti muovere,


non parlare, nessuno ci vedrà,



resta come sei,


io ti voglio guardare,


abbiamo una notte tutta per noi,


e io ti voglio guardare


il tuo corpo per me,


la tua pelle,


le tue labbra



chiudi gli occhi


nessuno ci può vedere


io sono vicina a te,


mi senti, vero?



quando ti toccherò per la prima volta


lo farò con le mie labbra,


tu sentirai il calore,


ma non saprai dove...



forse sarà sui tuoi occhi,


appoggerò la mia bocca sui tuoi occhi


e tu sentirai il calore,


apri gli occhi adesso


mio amato,


guardami,



i tuoi occhi sul mio seno


le tue braccia mi sollevano


per farmi scivolare su di te


la mia piccola voce


il tuo corpo che trema


questo istante non finirà


lo vedi?



per sempre getterai la testa all'indietro


per sempre scivoleranno lacrime dalle mie ciglia


questo momento doveva essere


questo momento è, e questo momento continuerà,


da ora fino alla fine.



noi non ci vedremo più


quel che era per noi lo abbiamo fatto


e tu lo sai, credimi amore mio


l'abbiamo fatto per sempre


serba la tua vita a riparo da me,


e se servirà alla tua felicità


non esitare un attimo a dimenticare


questa donna che ora ti dice,


senza traccia di rimpianto: Addio




( tratto dal film seta)

Se un giorno dovessi dirti addio...sarà così per me, più tutto il resto che parol limitata impossibilita l'espressione.



mercoledì 23 luglio 2008

"La lode eccessiva" (K.Gibran)

La lode eccessiva fa soffrire.
Essere elogiati più del dovuto
ferisce immensamente.
Se offri argento,
è doloroso sentirselo chiamare ottone o oro;
tutto ciò che desideri è che la gente dica:
"Sì, è proprio argento"...,
poiché tale è.
Questo elogio è fondato.
Ma che lo chiamino oro
ti fa solo sentire
quanto disperatamente lontano tu sia
dal fabbricare oro.

QUINDI PER PIACERE...SMETTETELA DI DIRMI CHE SONO PERFETTA!!!
Grazie...
O_o

"Sollevare le mani insieme"

Nessun rapporto umano
dà l'uno in possesso dell'altro.
in ogni coppia d'anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l'uno né l'altro
può raggiungere da solo.

(K.Gibran)

Impegnata...a vivere

E' più che chiaro che ultimamente sto scrivendo davvero poco...sul mio blog!!!
Io scrivo, scrivo sempre, scrivo per sfogo, scrivo per ricordare le emozioni provate attraverso le sfumature create dall'accostamento delle parole utilizzate, scrivo per trasmettere agli altri e scrivo perché a volte sento di doverlo fare e basta.
Non ho scritto frequentemente come facevo tempo fa sul mio blog...è vero ma, non è per mancanza di emozioni, talvolta è vero, scrivo maggiormente in momenti difficili in cui non sono molto serena, in momenti in cui scrivere è la cosa che mi fa sentire meno sola, il condividere quello che provo con un ipotetico lettore "mi fa compagnia"; non ho scritto molto, non perché la mia vita di recente sia stata piatta, tutt'altro...è stata varia, è stata piena...non mi sono resa conto del tempo che passava, non mi sono resa conto che non aggiorno più il blog come facevo prima, sono stata e lo sono tutt'ora impegnata a vivere!
Ho passato momenti molto belli e momenti molto brutti, ma non tutto è condivisibile e, lo ammetto, mi sono sputtanata molto su queste pagine virtuali...ma posso farlo, perché lo faccio su me stessa, non mi permetterei mai di coinvolgere qualcun altro.
Rispetto per me e soprattutto per gli altri...sempre.
Ho conosciuto una persona speciale...sento qualcosa di speciale e vivo qualcosa di speciale, tutti i giorni...e tutto ciò non è condivisibile...perché tutto ciò che di più prezioso ho tendo a preservarlo e proteggerlo...ebbene si, ho scritto...ma non sul mio blog, ho scritto come sempre ma...in privato, sta sera...un eccezione!
Oggi per me è stata una bella giornata, l'ho vissuta molto bene, non ho fatto granché ma...mi son bastate quelle poche ore di serenità a farmi star bene tutto il giorno...vorrei che la mia vita fosse sempre così ma...so che non è possibile e quindi vivo pienamente e fino in fondo questi momenti che poi lascio fluire nella mia mente e nel mio cuore di tanto in tanto...e lì sento ancora quella bella sensazione che mi fa stare bene.
Oggi ho sorriso molto, da sola...ma non mi sono sentita sola neanche un pò.
Voglio che la mia vita sia piena di sorrisi miei, scaturiti dalle azioni altrui e che sia circondata di sorrisi altrui scaturiti dalle mie di azioni.
Vorrei solo che l'equilibrio tra la felicità e l'angoscia, nel tempo, fosse spostato in modo rilevabile verso la felicità...sarà pur banale questo pensiero ma non vi è cosa più naturale.

Buona notte, è tardi e...domani sono impegnata...
...a vivere!

Manuela

giovedì 17 luglio 2008

A Mazara...


Da lunedì sono a Mazara...ne avevo proprio bisogno, gli ultimi giorni a Palermo sono stati, come dire, "un po' difficili" per me...sono stata sola quasi per l'intero fine settimana e avevo la necessità di tornare a casa, stare con i miei e rivedere e rivivere i luoghi delle mie origini e della mia infanzia, infatti sono "in campagna" come diciamo qui a Mazara, sebbene il mio è un villino al mare che costeggia un fiume.
E' fantastico questo posto e qui ho passato i migliori anni della mia vita, la mia infanzia.
Dapprima era di proprietà di mio nonno e ogni anno i miei cugini e zii venivano a passare qui le vacanze estive, giorni indimenticabili ma, molto molto lontani ormai...
Rimpiango la spensieratezza di quei giorni totalmente privi di responsabilità e pressioni, oggi non è più così, oggi è tutto più difficile...e rivedo negli occhi dei miei nipoti questa innocente spensieratezza svanita dalla mia coscienza ma perenne nei miei ricordi e nel mio cuore.
Sto passando dei giorni rilassanti, sebbene il peso dello studio mi opprime come sempre, non sono in vacanza di certo e non lo sarò ancora...chissà per quanto!!! Però mi godo l'aria pulita, la natura e il mio meraviglioso e cristallino mare...
Qui l'aria è fresca e godo di tanta pace.
La mia pace è disturbata dal villaggio turistico al di là del fiume, ma anche questo ti trasmette l'atmosfera di vacanza e di serenità...la gente viene qui a rilassarsi e divertirsi...e io ho tutto questo a portata di mano tutte le volte che voglio, questa cosa mi fa stare bene.
Presto tornerò in città e mi ritufferò nel caos e responsabilità dati dagli impegni universitari e talvolta lavorativi...ma poi tornerò per un altro po' e poi ancora e ancora...fino all'arrivo dell'autunno.
Sento gli animatori che intrattengono, accompagnati dalla musica...e gli applausi dei turisti divertiti...e con questo vi lascio.
Tenterò di studiare....la lotta continua!
A presto.

Metterò le foto di questo luogo meraviglioso sul blog.

Manuela

mercoledì 18 giugno 2008

18 Giugno 2008...














Mi chiedo se sia la vita ad essere ingiusta

o lo siamo noi nei confronti di essa...
e vuoi solo e sempre quel che non hai,
e vuoi quel che non puoi avere;
non trovi il tempo
per comprendere il fruire di un momento
che esso è già svanito,
fonte di desiderio perpetuo
talvolta dolce soffrire,
talvolta solo angoscia.

M.P.

domenica 8 giugno 2008

Anche oggi è domenica...

Da domani si ricomincia...eh si, domani è lunedì per fortuna...e oggi come tutte le domeniche di questa mia vita condannata alla solitudine, fisica o morale che sia, sono stata tutto il pomeriggio e sera chiusa nel mio bunker isolato dal resto del mondo!
Domani, dopo una settimana di pausa tra febbre e casini vari, torno alla carica col tirocinio in ospedale...la cosa che mi turba alquanto è la mia totale mancanza di grinta, di entusiasmo...cosa mi manca? Cosa non ho?
Mi chiedo quando sarò mai soddisfatta pienamente...forse mai, l'insoddisfazione sarà insita nella mia esistenza, avrà preso vita insieme alla mia personalità? Oppure riflesso delle mie vane speranze...chissà.
Quando sorriderò pensando: "oggi è domenica, oggi è festa, oggi decido io..."???
Il tempo passa, passa troppo in fretta...e io non riesco a voltare pagina, non riesco a darmi una smossa, non riesco a prendere padronanza della mia vita e a deciderne le sorti con consapevolezza, non riesco a perseguire gli obiettivi che io stessa mi pongo.
Mi proietto mentalmente in un futuro migliore che tendo ad allontanare ogni giorno da me stessa, sogno un giorno che non arriverà forse...

(viva l'ottimismo...!!!)

venerdì 30 maggio 2008

L'una Per Te...





Questa sera, questa sera......

non lo so....
c'è qualcosa nell'aria stasera....
che non si può!
....non si può spiegare....
a meno che
non ritorni per forza a parlare...
ancora di te!
Se tu fossi buona.....
buona con me
ti porterei, ti porterei la luna...
a letto con te!
....e se non ci fosse "luna"...
allora beh!
ne inventerei, ne inventerei subito "una".....
l'una per te!

La Fortuna, la Fortuna,
la FORTUNA.....
quando c'è
aiuta sempre comunque
"gli audaci"....
e mica me!
Io che c'ho paura
perfino che
che un giorno in testa mi cada
la luna.....
o "di perdere te"!

Io non sto piangendo.....
adesso no!
Sto soltanto, sto soltanto dicendo
che "ti amo"!
E non ho paura....
adesso che
se guardo in alto c'è ancora
la luna
e qui vicino ho te!

martedì 27 maggio 2008

Don McLean - Vincent (Starry, Starry Night)




Starry, starry night.
Paint your palette blue and grey,
Look out on a summer's day,
With eyes that know the darkness in my soul.
Shadows on the hills,
Sketch the trees and the daffodils,
Catch the breeze and the winter chills,
In colors on the snowy linen land.

Now I understand what you tried to say to me,
How you suffered for your sanity,
How you tried to set them free.
They would not listen, they did not know how.
Perhaps they'll listen now.

Starry, starry night.
Flaming flowers that brightly blaze,
Swirling clouds in violet haze,
Reflect in Vincent's eyes of china blue.
Colors changing hue, morning field of amber grain,
Weathered faces lined in pain,
Are soothed beneath the artist's loving hand.

Now I understand what you tried to say to me,
How you suffered for your sanity,
How you tried to set them free.
They would not listen, they did not know how.
Perhaps they'll listen now.

For they could not love you,
But still your love was true.
And when no hope was left in sight
On that starry, starry night,
You took your life, as lovers often do.
But I could have told you, Vincent,
This world was never meant for one
As beautiful as you.

Starry, starry night.
Portraits hung in empty halls,
Frameless head on nameless walls,
With eyes that watch the world and can't forget.
Like the strangers that you've met,
The ragged men in the ragged clothes,
The silver thorn of bloody rose,
Lie crushed and broken on the virgin snow.

Now I think I know what you tried to say to me,
How you suffered for your sanity,
How you tried to set them free.
They would not listen, they're not listening still.
Perhaps they never will...


(perchè è bello sapere che esisti...)

***

mercoledì 21 maggio 2008

21 Maggio 2008

Mi capita talvolta, di sentirmi ingiusta o troppo dura con la gente…e lì che provo a cambiare atteggiamento…ma qualsiasi cosa si faccia, ci si ritrova sempre a pensare di aver sbagliato…e continuo ad alternare il mio essere stronza al mio essere più comprensiva…ma è tutto inutile, il risultato non cambia.

I miei difetti non si possono contare, come quelli di chiunque altro al mondo…ma una cosa disdicevole davvero è essere omologati a persone il cui modo di essere, di vivere e di porsi con gli altri mi ha sempre sdegnato.

Le parole volano è vero, vanno via, scompaiono così come prendono vita…ma il ricordo di ciò che si è provato a causa di esse permane in un angolo del proprio cuore, belle o brutte che siano…vorrei riuscire a non provare rancore…ma non ho ancora imparato come si fa, purtroppo.

Do tutta me stessa nelle cose, nei rapporti con le persone, mi sento bene se qualcuno a cui tengo sta bene e sto male se esso stesso sta male…non mi piace però essere il capro espiatorio di nessuno, non mi piace che si fraintenda il mio modo di portare avanti una relazione interpersonale…ma accade…e mi spiazza.

giovedì 15 maggio 2008

16 Maggio 2008

E ti svegli una mattina
e scopri che qualcosa è cambiato,
scopri che un sorriso non è una cosa forzata,
scopri che l'aria che respiri
assume nuova consistenza,
scopri che le percezioni che senti
non sono sogni né immaginazione
e quel sorriso che ti riempe il cuore
è fonte di timore,
timore di perdere tutto,
ancora una volta.

M.P.

.

domenica 11 maggio 2008

Condividendo...

Time

Pink Floyd




Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an off hand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way

Tired of lying in the sunshine, staying home to watch the rain
You are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun

And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in the relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death

Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say

Home, home again
I like to be here when I can
When I come home cold and tired
It's good to warm my bones beside the fire
Far away across the field
The tolling of the iron bell
Calls the faithful to their knees
To hear the softly spoken magic spells



Tempo

Scorrono ticchettando gli attimi che compongono un giorno noioso,
tu sprechi le ore percorrendo vie fuori mano
gironzolando per una piccola zona della tua città
aspettando che arrivi qualcuno o qualcosa a mostrarti la via.

Sei stanco di stare al sole o di stare a casa a guardare la pioggia,
sei giovane e la vita è lunga, c’è troppo tempo da ammazzare oggi,
e un giorno ti volti e vedi che dieci anni sono scivolati via,
nessuno ti ha detto quando correre, hai perso il colpo di pistola*.

Allora corri e corri per raggiungere il sole, ma sta tramontando
e facendo il suo giro per rispuntare ancora una volta dietro di te
Il sole è lo stesso nel suo moto relativo, ma tu sei invecchiato,
il respiro è più corto e la morte un giorno più vicina.

Ogni anno diventa più corto, sembra che il tempo non ci sia mai,
i programmi o falliscono o diventano mezze pagine di linee annotate,
Sopravvivendo nella quieta disperazione alla maniera inglese
Il tempo è terminato, la canzone è finita, pensavo di avere ancora qualcosa da dire.

*
A casa, di nuovo a casa,
mi piace essere qui quando posso,
quando torno infreddolito e stanco
è bello scaldarsi le ossa accanto al fuoco
In lontananza, al di là del campo,
il suono della campana di ferro
richiama il fedele ad inginocchiarsi
per sentire le parole magiche pronunciate dolcemente.



Condivido queste sensazioni, le parole di questo testo...e le condivido con voi.


Manuela

martedì 6 maggio 2008

Senza parole

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
dalla quale non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
... che tu non ce l'hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
... che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un gran rumore...
che non ho più pensato a tutte queste cose.

E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.

E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole...
E va bene così...

E guardando la televisione
mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
che tu mi rubi l'amore
poi ho camminato tanto e fuori
c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose...

E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

OSPITE E PROTAGONISTA DAL 2001 della mia PALERMO...

Sono ancora nel mio bunker preferito, come sempre…ma ancora per poco…poco, troppo poco…presto abbandonerò questa vita, e si, sarà un abbandono, perchè cambierà tutto…e ho una paura indescrivibile, mai ne ho avuta tanta.

Quando avevo appena 20 anni e mi accingevo al passaggio alla vita universitaria avevo più coraggio, avevo pochissimo timore, sapevo dentro di me che qualcosa di meraviglioso sarebbe accaduto…ed è accaduto tanto, tante cose meravigliose, tutte per me.

Qui a Palermo ho scoperto l’amore, quello vero e ho capito cosa significa perderlo, ho capito il significato dell’amicizia, rara, troppo rara e bisogna essere solo fortunati ed aperti per trovarla e io dopo tanto tempo l’ho trovata in più di una persona, anime speciali davvero.

A Palermo ho imparato cosa significa piangere da sola, senza nessuno che ti asciughi le lacrime, ho imparato cosa significa contare solo su se stessi per giorni, settimane, anni, tenendosi dentro turbamenti e dubbi atroci, che solo il tempo e la determinazione hanno risolto, ho imparato a non aspettare la colazione, il pranzo e la cena della cara mamma, perché lei non è qui a badare a tutto…senz’altro ho imparato il senso della libertà…la vera libertà, di gestirsi gli spazi senza intaccare quelli altrui, e non è così facile come sembra, qui nessuno ti dice quali sono i tuoi limiti, devi capirlo da solo, perché quando sbagli gli errori ti tornano indietro con un effetto boomerang amplificato…e qua nessuno ti difende, nessuno ti protegge…tu sola, col tuo mondo, con la tua libertà, con i tuoi spazi, con i tuoi limiti e spesso con la tua solitudine.

Per solitudine intendo non lo stare a casa da sola, perché io a Mazara da sola a casa ci sono stata migliaia di volte e non ho mai sentito quella sensazione, quella lì che ti coglie d’improvviso e ti fa sentire tanto, tanto vuota e sola…e lì ti vien la voglia di fuggire…ma non si può, quella sensazione assurda e mai provata è lì dentro di te e non va via con una passeggiata in centro con il lettore mp3 sempre acceso.

Ecco che anche la musica qui per me ha acquistato valore…un nuovo significato anche per essa, non solo fonte di emozione e veicolo di ricordi…assume un nuovo ruolo, essa è con me, è parte di me, accompagna totalmente le mie giornate e le arricchisce nota dopo nota, accordo dopo accordo, e spesso parola dopo parola, ad ogni situazione un brano si associa, ad ogni esperienza una scoperta musicale…e potrei parlarne per ore senza mai essere soddisfatta, perché ci sono cose che si sentono per la cui espressione non v’è modo.

E qui ho scoperto le responsabilità, gli orari da rispettare e che puntualmente non rispetto, sarà anche questa una forma di ribellione recondita, una forma di rifiuto di canoni imposti…non so ancora, forse solo il desiderio di gestire il tempo secondo la mia vita e non gestire la mia vita al tempo…su questo penso dovrò far chiarezza.

E a Palermo ho scoperto il lavoro, quello duro, quello vero, quello che di tanto in tanto ti fa chiedere “ ma perché lo faccio” per poi risponderti “ perché ne hai bisogno, per sentirti viva, per dimostrare a te stessa che ce la puoi fare, che puoi anche evitare di chiedere…chiedere e chiedere ai genitori”, e qua hai continuato a vedere quanto è corrotta la vita in ambito universitario e quanto sia difficile farti valere ed essere qualcuno tra la massa e tra quei pochi per la quale sei solo un numero, per i quali talvolta comporti fastidio, per il solo volere rispettato i propri diritti da studente finanziatore dell’università stessa…ed è quella stessa l’università che non ti garantisce qualità, correttezza, uguaglianza e serenità.

E qui ho imparato il risparmio, ho imparato a stringere i denti, resistere e rinunciare tante volte.

No…non sono brutte le cose che sto dicendo, è la meraviglia che ho vissuto in questi sette anni a Palermo…è la vera vita, quella difficile, ma piena, così piena di esperienze belle e brutte che, già son passati questi anni, sono passati così in fretta e io, non me ne sono resa conto…e ad oggi ho capito che, non sono pronta ad abbandonare la mia tanto amata ed odiata città, sebbene dovrò farlo ugualmente, perché adesso la mia vita richiede questo da me, un altro passo, un altro sacrificio che concederò, perché è giusto così…ed è così che…piena di prospettive e di paure…io ti dico addio mia cara Palermo.

Ma tornerò…aaaah se tornerò!!!

domenica 4 maggio 2008

Considerazioni...

A volte penso che dovrei cominciare a vivere sul serio, uscire e incontrare gente nel modo più tradizionale e mandare a fanculo tanta altra gente che non mi convince…mi sono resa conto che non apprezzo quel che ho, che non vivo fino in fondo le mie esperienze, in parte per paura, in parte per complicarmi maggiormente la vita…ed è così che cerco e voglio quello che non posso avere…a volte penso sia una forma di masochismo insito nella mio inconscio e io stessa non mi rendo conto di inseguire le vie senza uscita, quelle che non mi portano da nessuna parte, forse sono io che le cerco appositamente per continuare a cullarmi in una via di mezzo, senza mai andare avanti, senza mai uscire e superare la mia situazione.

Quando capisco di tanto in tanto di stare ancora una volta perseverando, lì il mio spirito di sopravvivenza prende il sopravvento e per fortuna riesco a focalizzare la realtà degli eventi e a salvaguardarmi da ciò che mi può esser deleterio ancora una volta.

Al ché arriva il momento in cui prendo in mano la situazione e faccio le mie scelte senz’altro ponderate…

Sono convinta che il treno passa una sola volta, che le opportunità non ti si ripresentano, non si è così fortunati…e non penso di essere così sciocca da star lì ad aspettare per dare possibilità a chi non le vuole.

mercoledì 30 aprile 2008



La vita scritta nelle lettere

non è quella taciuta vivendola.
Non scrivi lettere per esperienza
o ragione. Scrivi perché sei
in una stanza angusta. Perché
le visioni squallide hanno bisogno
di parole chiare. Scrivi
per chiedere dei soldi, e perché
è più facile pulirsi l’anima
scrivendola. Scrivi
per non andare nei bordelli
quando fai pensieri sporchi.
Scrivi per non restare solo,
pericolosamente solo,
con la tua figura in piedi
davanti al tuo letto.

***

mercoledì 23 aprile 2008

ANCHE UN UOMO



Ragazza mia ti spiego gli uomini
ti servirà quando li adopererai
son tanto fragili, fragili tu
maneggiali con cura
fatti di briciole, briciole che
l'orgoglio tiene su
ragazza mia sei bella e giovane
ma pagherai ogni cosa che otterrai
devi essere forte ma forte perché
dipenderà da te
tu sei l'amore il calore che avrà
la vita che vivrai.
anche un uomo può sempre avere un'anima
ma non credere che l'userà per capire te
anche un uomo può essere dolcissimo
specialmente se al mondo oramai
gli resti solo tu.
Ragazza mia adesso sai com'è
quell'uomo che mi porti via e vuoi per te.


Grande Mina...hai centrato in pieno!!!

.

domenica 20 aprile 2008

Vi è mai capitato...


Vi è mai capitato di avere 2-3 persone che vi fanno il filo, palesemente o non, spudoratamente o con discrezione, di trovarvi ad una serata e avere qualche corteggiatore/trice intorno, e poi, alla fine…l’unico/a idiota, stronzo/a, strafottente, disinteressato/a era l’unico/a che in realtà guardavate, l’unica persona che destava davvero interesse in voi???

E magari, avete pure pensato: perché non scompaiono all’istante questi/e tipi/e che mi girano intorno sbavandomi dietro da tutta la sera e quel/la stronzo/a non si degna di guardarmi?!?!?

Sono sicura che il 99,9% di chi sta leggendo queste parole almeno una volta gli sia presentata un occasione del genere.

La cosa più strana è il conflitto interiore che si viene a creare in queste strambe ma quotidiane vicende; a primo acchito fa piacere vedere che un tizio (ora parlo al maschile perché mi sono stressata con questi segni ////) ti guardi con occhi interessati, magari gli scappa anche il complimento, diretto o meno, magari si è un po’ bevuti e si cade anche sulla battuta un po’ osé…e va bene dai! Si scherza…e scherziamoci!!!

Poi ci si distrae, si parla con altra gente, la serata fila liscia e cominci a sentirti anche un po’ piacente, si, adesso quasi quasi me la tiro un po’…c’è quello lì che ancora mi fissa, mi ha pure offerto da bere…dai, alla fine mi sto divertendo sta sera.

Ad un certo punto…eccolo…è lì, è arrivato quasi sapesse che lo stavi aspettando, è carino, è in compagnia di qualche amico il quale stranamente non ha volto…e si…i tuoi occhi si sono accorti solo di lui, con quell’aria di chi sa dove va e cosa vuole e… è assurdo! Sembra proprio si stia divertendo più di te!!!

Oh mio Dio!

“Ma chi è quello lì?” Chiedi alla prima persona che capita.. E pensare che la serata filava liscia…e ora le mie attenzioni ricadono sull’unica persona che in tutta la sera non mi ha degnato di uno sguardo! Ma come si permette??? ( tormentone estate 2006)

La cosa più paradossale è che ora come non mai, le attenzioni che 10 minuti prima ti facevano sentire la super-figa della serata, cominciano ad irritarti come un mazzo di ortiche sotto il naso!!

“Ma sta ancora a fissare me quello scemo?? Ma pesante! Ma non vede che non lo calcolo? La gente proprio non capisce?”

Cominci ad odiare chi poco prima ti faceva sentire importante…anche perché adesso, non ti senti più importante, anzi, cominci a sentirti piena di difetti e non capisci quello lì che avrà ancora da guardare!

Torni a casa e ti guardi allo specchio…eppure…ero vestita carina…mah! Non ci capisco nulla…che sfiga.

Questo era il caso in cui il tizio desiderato non si conosceva prima di allora…ecco…quando lo si conosce già da prima diciamo che…è anche peggio!!!

Poi ci sono i periodi in cui ti “piaciucchiano”, non so, 3 ragazzi ad esempio, ma uno è troppo piccolo, l’altro è troppo immaturo...beh…il terzo però, mi capisce, c’è una certa affinità…e poi mostra un evidente interesse nei miei confronti…mah vedremo!

Torni a casa, un giorno, dopo un aperitivo con un’amica, dopo una cena tra colleghi…qualsiasi giornata di routine…e ti rendi conto, focalizzi… di avere perso l’unico dei tre che in effetti ti interessava, gli altri erano solo per gratificazione personale, ti corteggiavano, ti faceva piacere ma…niente contenuto.

QUANTI DI VOI SI SONO RIVISTI, ALMENO IN PARTE NELLE MIE PAROLE???

LASCIATE ANCHE UN SEGNO DELLA VOSTRA PRESENZA SUL MIO BLOG…tanto lo so che ci siete!!!

La verità?

La vita è strana; a volte difficile, a volte piacevole, sempre e comunque un’alternanza degli eventi belli e brutti…ma questa è la nostra piaga e la nostra fortuna: di una vita sempre bella ci annoieremmo! Questo è sicuro! Abbiamo bisogno di stare male per apprezzare appieno il momento in cui staremo bene.

Una cosa è certa…i SENTIMENTI: è solo una questione di probabilità, e prima o poi il momento giusto arriva per tutti!

Nel frattempo…continuiamo ad odiare i corteggiatori indesiderati, e gli stronzi che se la tirano!!!

L’importante è uscire di casa, conoscere nuova gente, incontrare e condividere esperienze con quelle già conosciute e amare le persone care fin quando puoi permettertelo, questo è quello che abbiamo e ce lo teniamo stretto…almeno… io lo faccio!!!

Manuela

venerdì 18 aprile 2008

"Le rose blu" il suo significato...e le mie emozioni...




Vedi,
darti la vita in cambio
sarebbe troppo facile,
tanto la vita è tua
e quando ti gira
la puoi riprendere;
io,
posso darti chi sono,
sono stato o chi sarò,
per quello che sai,
e quello che io so.

Io ti darò
tutto quello che ho sognato,
tutto quello che ho cantato,
tutto quello che ho perduto,
tutto quello che ho vissuto,
tutto quello che vivrò,
e ti darò
ogni alba, ogni tramonto
il suo viso in quel momento
il silenzio della sera
e mio padre che tornava
io ti darò.

Io ti darò
il mio primo giorno a scuola
l’aquilone che volava
il suo bacio che iniziava
il suo bacio che moriva
io ti darò,
e ancora sai,
le vigilie di Natale
quando bigi e ti va male,
le risate degli amici,
gli anni, quelli più felici
io ti darò.

Io ti darò
tutti i giorni che ho alzato
i pugni al cielo
e ti ho pregato, Signore,
bestemmiandoti perchè non ti vedevo,
e ti darò
la dolcezza infinita di mia madre,
di mia madre finita al volo
nel silenzio di un passero che cade,
e ti darò la gioia delle notti
passate con il cuore in gola,
quando riuscivo finalmente
a far ridere e piangere una parola...

Vedi,
darti solo la vita
sarebbe troppo facile
perché la vita è niente
senza quello che hai da vivere;
e allora,
fà che non l’abbia vissuta
neanche un po’,
per quello che tu sai,
e quello che io so.

Fà che io sia un vigliacco e un assassino,
un anonimo cretino,
una pianta, un verme, un fiato
dentro un flauto che è sfiatato
e così sarò,
così sarò,
non avrò mai visto il mare
non avrò fatto l’amore,
scritto niente sui miei fogli,
visto nascere i miei figli
che non avrò.

Dimenticherò
quante volte ho creduto
e ho amato, sai,

come se non avessi mai creduto,

come se non avessi amato mai,
mi perderò
in una notte d’estate
che non ci sono più stelle,
in una notte di pioggia sottile
che non potrà bagnare la mia pelle,
e non saprò sentire la bellezza
che ti mette nel cuore la poesia
perchè questa vita adesso, quella vita
non è più la mia.

Ma tu dammi in cambio le sue rose blu
fagliele rifiorire le sue rose blu
Tu ridagli indietro
le sue rose blu.

Da qualche giorno che non scrivo sul mio blog…da un canto volutamente, per lasciare spazio ancora all’indignazione espressa nell’ultimo post da parte mia e di alcuni miei lettori verso un popolo italiano ormai perduto tra l’ignoranza e la corruzione, d’altro canto perché in questa settimana non ho avuto molto da scrivere;
come detto in precedenza per me lo scrivere è una “valvola di sfogo emozionale”, e in questa settimana credo proprio di non aver vissuto, ho visto semplicemente e quasi indifferentemente il tempo che mi passava davanti gli occhi, che mi attraversava e faceva scorrere le mie giornate.
Questo non è vivere, questo far scorrere il tempo, gentiluomo o no che sia…
Anche soli due minuti possono bastarti per farti sentire dentro un’emozione sì forte, una sensazione “sconvolgente”, che ti trasmetta quello che settimane, giorni e ore non sono riusciti a regalarti, momenti di vita, ecco cosa sono, ecco cosa sono stata ad aspettare in questi giorni, tra la monotonia e l’apatia che porta la routine quotidiana.
Ad oggi una nuova consapevolezza si aggiunge, cioè che la vita non viene a bussarti alla porta di casa, devi essere tu a rincorrerla, desiderarla e in fine trovare quegli stimoli, quei momenti che caratterizzano la tua esistenza.
Io l’ho fatto tante volte, come quando esco fuori casa senza una meta, come quando senza preavviso scappo via e parto per Pisa, come quando organizzo serate con persone che io conosco ma che fra di loro non è così ( e finora mi è andata bene, ho selezionato con criterio!), ma mi rendo conto che non si può far sempre, a volta sono necessarie più energie di quelle di cui disponiamo e allora lì ci facciamo cullare dal tempo immergendoci in quello che chiamo “pausa”, si… una pausa dal vivere.

Oggi mi alzai dal letto, entrai nello studio e guardai il PC…mi dissi: oggi scrivo, sento qualcosa dentro ma…questi giorni non mi hanno trasmesso nulla…e così che riascoltai “Le rose blu” di Roberto Vecchioni.

Eccole lì, le ho sentite forti dentro di me…questa canzone è meravigliosa, mi chiedevo… quelle splendide, sentite e toccanti parole dove volessero arrivare, a chi fossero rivolte e perché; fu così che cercando su internet imbattei su un Blog di un ragazzo e mi dissi:”wow…”, una persona che come me spende tempo e parole per uomini grandi come Vecchioni, De Andrè…e anche meglio di me sicuramente…
Fu lì che trovai quello che cercavo, il significato di questa canzone, esplicato grazie al fatto che l’autore del suddetto blog ha avuto la fortuna di assistere al concerto del professore…ed è per questo che citerò ciò che ho letto per come è stato scritto:

“…Quando arriva il turno de “Le rose blu”..Vecchioni dice..“Adesso farò una cosa che non è nemmeno una canzone..è molto di più..ed è una cosa nata in un momento di grande sofferenza nella vita di uno dei miei figli..Non credo che esista al mondo un dolore più grande di vedere soffrire una persona che si ama..soprattutto se è un figlio..Te ne stai lì..ti chiudi..il sangue che scorre..i nervi si accavallano..i muscoli fermi..E allora mandi una preghiera che sembra una bestemmia..o una bestemmia che sembra una preghiera..all’unica cosa che pensi che ti possa ascoltare..che poi si chiama Dio..e devi dare a Dio tantissimo per avere in cambio qualcosa per tuo figlio..non gli puoi dare in cambio solo la vita..è troppo facile..e allora gli dai in cambio tutto quello che hai vissuto..che è differente..come se non avessi mai amato..mai sognato..mai cantato..mai visto una donna..mai visto un bambino..mai visto la Primavera..mai visto il mare..come se non fossi mai nato..oppure fossi nato ma come un lombrico..un verme..una schifezza di essere..e gli chiedi in cambio..per questo dare via tutto..quell’altra cosa..Perché arriva un momento che non te ne frega niente della bellezza della poesia..e i sogni..e di tutte le piccole cose importanti che hanno fatto la tua esistenza”..La canzone è semplicemente stupenda..l’esecuzione lo si sente..è commossa più che in ogni altro pezzo..la voce è sofferta..spezzata..quasi gridata..Alla fine del brano si porta le mani al cuore..scuote la testa..sorride..e guardando in alto indica con gli indici delle mani il cielo.. …”


Intervista "spettacolo"!!!

Andrea Camilleri: Non volevo andare a votare, ma ho cambiato idea. Per fermare Berluscaz… (VIDEO)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/andrea-camilleri-non-volevo-andare-a-votare-ma-ho-cambiato-idea-per-fermare-berluscaz-video/

GUARDATELO!

martedì 15 aprile 2008

"E qui si fa l'Italia...e si muore!!!"





Ironia da premier 4/4/2006 Berlusconi ad un convegno della ConfCommercio pronuncia la frase che ha gelato avversari e alleati del Cavaliere: "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi".








Eccomi qua...amareggiata come tanti giovani come me, che forse hanno la lucidità x capire quello che oggi è successo... per come ognuno di noi prediva...




Volevo ringraziare i miei contatti MSN per la solidarietà indiretta che sento, leggendo le frasi accanto ogni nickname...ed è per questo che a voi dedico questo post, riportando ciò che voi stessi avete scritto con sdegno:




  • siamo diventati tutti leghisti, pure noi siciliani. che schifo...
  • CAZZO, STA VINCENDO IL NANO BAGONGHI!!!


  • In questa nave di falsi, a babordo e tribordo, non trovo cannoni diversi a sparare cazzate


  • Un nuovo partito: la m*****a nel pugno!hihi Che palle!!! Ancora lui!!!


  • Un applauso agli italiani e ai siciliani in particolare per l'ennesima puttanata...


  • Povera patria, schiacciata dagli abusi del potere, DI GENTE INFAME CHE NON SA COS'E' IL PUDORE..


  • Ha vinto la mafia, la mancanza di ideali, la gente che compra i voti, l’odio della lega, una massa incosciente…


  • Adesso riuscite a comprendere xché appena ho potuto ho lasciato la Sicilia????


  • E bravo Silvio!!






VI INVITO A LASCIARE LA VOSTRA ULTERIORE OPINIONE, QUALSIASI ESSA SIA.


Un saluto a voi lettori...Manuela.


C'è...


E mi fermo in un istante,

Vedo

Turbamento, ansia e timore

Che caratterizzano il mio stato d’animo,

Fonti di sgomento e di aspettative,

Portatrici e conseguenze di speranze,

Di ciò che ancora resta ignoto

Ma ancor per poco;

Il cuore sente e la mente mia asseconda,

E davanti a me è gia sorta la luce

Di un tempo migliore che affiora ma

Che ancor tende a celarsi.

M.P.